Messa del Vescovo con i cattolici impegnati in ambito sociale, politico, nell’amministrazione pubblica e nell’economia il 20 marzo 2026.
Lettera Invito
Carissimi,
perché la fede ritrovi lo slancio e il cuore, papa Leone XIV, nel suo messaggio per la Quaresima, ci invita a mettere al centro della nostra vita il mistero di Dio e l’attenzione agli altri, sottolineando l’importanza dell’ascolto, del digiuno e del cammino insieme.
Ascoltare. «La disponibilità ad ascoltare è il primo segno con cui si manifesta il desiderio di entrare in relazione con l’altro». È essenziale lasciarsi raggiungere dalla Parola che il Signore ci rivolge e accoglierla, anche per imparare ad ascoltare come Dio ascolta il grido dei poveri e degli oppressi e farsi strumenti di liberazione e di promozione umana: «Dio stesso, rivelandosi a Mosè dal roveto ardente, mostra che l’ascolto è un tratto distintivo del suo essere: «Ho osservato la miseria del mio popolo in Egitto e ho udito il suo grido».
Digiunare: «Il digiuno costituisce una pratica concreta che dispone all’accoglienza della Parola di Dio». Una forma concreta e urgente di digiuno è quella delle parole: «Cominciamo a disarmare il linguaggio, rinunciando alle parole taglienti, al giudizio immediato, al parlar male di chi è assente e non può difendersi, alle calunnie. Sforziamoci di imparare a misurare le parole e a coltivare la gentilezza: in famiglia, tra gli amici, nei luoghi di lavoro, nei social media, nei dibattiti politici, nei mezzi di comunicazione, nelle comunità cristiane. Allora tante parole di odio lasceranno il posto a parole di speranza e di pace».
Insieme: La conversione non è solo questione interiore, perché riguarda «anche lo stile delle relazioni, la qualità del dialogo, la capacità di lasciarsi interrogare dalla realtà e di riconoscere ciò che orienta davvero il desiderio, sia nelle nostre comunità ecclesiali, sia nell’umanità assetata di giustizia e riconciliazione».
Papa Leone conclude il suo messaggio con l’invito alla preghiera e all’impegno: «Chiediamo la grazia di una Quaresima che renda più attento il nostro orecchio a Dio e agli ultimi. Chiediamo la forza di un digiuno che attraversi anche la lingua, perché diminuiscano le parole che feriscono e cresca lo spazio per la voce dell’altro. E impegniamoci affinché le nostre comunità diventino luoghi in cui il grido di chi soffre trovi accoglienza e l’ascolto generi cammini di liberazione, rendendoci più pronti e solerti nel contribuire a edificare la civiltà dell’amore».
Accogliendo le parole di Papa Leone, che mi pare suonino in modo particolare per chi è impegnato in ambito sociale e politico e ricopre incarichi pubblici, ci ritroveremo venerdì 20 marzo 2026, alle ore 18,00, in San Salvadore in Arcivescovado, per la celebrazione Eucaristica in preparazione della Pasqua, che sarà presieduta da monsignor Gherardo Gambelli, Arcivescovo metropolita di Firenze.
In attesa di incontrarsi, saluto fraternamente.
don Giovanni Momigli
Direttore Ufficio Problemi Sociali e Lavoro
Firenze 28 febbraio 2026